documenti chiedere all' impresa edile

Quali documenti chiedere all’impresa edile

Che documenti deve avere l’impresa edile che ristruttura?

Prima di affidare i lavori di ristrutturazione ad un’impresa edile, soprattutto se non ci si affida ad un tecnico di fiducia, è buona cosa sapere quali sono i documenti da farsi consegnare.

  1. IL CONTRATTO

    Quali documenti chiedere all’impresa edile:
    Tra di documenti da farsi consegnare dall’impresa edile il più importante è sicuramente il contratto scritto, con indicati i costi unitari e a corpo di ogni lavorazione. É importante che ci sia sempre un accordo scritto perchè le lavorazioni possono cambiare in corso d’opera ed entrambe le parti si devono tutelare. É consigliabile indicare una data di fine lavori e contestuale consegna dell’immobile. Se un ritardo comportasse un qualsiasi tipo di problema, chiedere una penale all’impresa edile per ogni giorno di ritardo. Ovviamente se durante i lavori ci sono stati degli extra non previsti che hanno allungato i lavori bisogna tenerli in considerazione.

  2. DURC E VISURA CAMERALE

    Quali documenti chiedere all’impresa edile:
    Il termine DURC significa Documento Unico di Regolarità Contributiva ed è un documento che bisogna esibire in caso di controllo dell’Agenzia delle Entrate.
    In sintesi il DURC stabilisce che l’impresa è in regola con i suoi pagamenti, quindi ci si può avvalere dell’impresa edile per la propria ristrutturazione.
    Il DURC è un documento che bisogna chiedere sempre all’impresa edile prima di ogni ristrutturazione. In assenza di tale documento si rischia di perdere le detrazioni e di risarcire le somme dovute.

     

    documenti dell'impresa edile
    Quali documenti chiedere all’impresa edile: il DURC è un documento fondamentale per non rischiare di perdere le detrazioni fiscali


    ATTENZIONE
    perchè il DURC ha una validità limitata!
    Essendo uno strumento di controllo, il DURC ha una validità limitata, quindi bisogna sempre controllare che rientri nel periodo di validità e che non sia scaduto.

    Altro documento da farsi consegnare dall’impresa edile è la visura camerale.
    La visura camerale non è un documento da esibire, ma contiene le informazioni necessarie per la compilazione delle pratiche edilizie, siano CILA, SCIA o PDC.

  3. COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI

    Quali documenti chiedere all’impresa edile:
    In ogni ristrutturazione è necessaria una comunicazione di inizio lavori, sia una CIL, una CILA, una SCIA o un PDC.
    Tante volte le imprese edili promettono costi azzerati per la redazione delle pratiche edilizie e dei permessi necessari. Per esperienza personale posso dire però che nella maggior parte dei casi le imprese edile passano la pratica ad un professionista esterno,  incrementando gli importi di ogni singola lavorazione per coprirne il costo.

    Chi promette pratiche edilizie a costo zero, o mente oppure lavora in forma gratuita…

    Recentemente una signora poi divenuta cliente  mi ha contattato perchè aveva interrotto i rapporti con la propria impresa edile per problemi vari. L’impresa si rifiutava di darle la comunicazione di inizio lavori consegnata in comune.

    In caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate ci sarebbero stati sicuramente dei problemi con le detrazioni fiscali.
    In breve, ho dovuto fare una visura in comune e recuperare una copia certificata della pratica edilizia consegnata, accorgendomi per di più che i lavori realizzati non erano del tutto conformi alla CILA presentata.

  4. CERTIFICATI DEGLI IMPIANTI

    Quali documenti chiedere all’impresa edile:
    In caso si sostituisca la caldaia, venga rifatto l’impianto elettrico o del gas, l’impresa incaricata deve consegnare sempre i certificati al committente. Questi certificati sono indispensabili nel caso si voglia ad esempio affittare casa, in quanto sono documenti da allegare al contratto.

    É un diritto del committente farsi consegnare i certificati degli impianti realizzati a casa propria, anche perchè non è possibile farli fare ad un tecnico differente da quello che ha realizzato l’impianto.

  5. DICHIARAZIONE ENEA

    Quali documenti chiedere all’impresa edile:
    Se l’impresa è stata incaricata di effettuare un lavoro che comporti la detrazione fiscale per risparmio energetico ( il caso più comune è la sostituzione degli infissi), a fine lavori bisogna fare la comunicazione ENEA.
    La comunicazione ENEA in sintesi è un documento che attesta e quantifica l’effettivo risparmio energetico raggiunto.  Assieme allo specifico bonifico è indispensabile per ottenere le detrazioni fiscali per risparmio energetico.

  6. AGGIORNAMENTO CATASTALE

    Quali documenti chiedere all’impresa edile:
    L’aggiornamento catastale è l’ultimo documento da richiedere all’impresa edile se questa offre un pacchetto chiavi in mano che comprende ristrutturazione+pratiche edilizie.
    L’aggiornamento catastale  si fa a fine lavori e serve per comunicare al fisco il valore della rendita catastale di un immobile.  La rendita si basa su vari parametri, tra i quali il numero di vani e la superficie, quindi in seguito ad una ristrutturazione può aumentare o diminuire. Non è detto che la situazione sia sempre peggiorativa, anzi…
    Nei comuni casi di demolizione dell’ingresso c’è una riduzione del numero di vani, quindi la rendita può diminuire.

Quali documenti chiedere all’impresa edile:

Questi sono tutti i documenti che l’impresa edile deve consegnare al committente nei casi di ristrutturazione di interni più comuni.
Un consiglio, se non ci si affida a un tecnico di fiducia, è tenerli sempre a mente, perchè un documento mancante può comportare la perdita delle detrazioni fiscali!

 

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Informazioni su Arch. Luca Maioli

Architetto specializzato in Conservazione del Patrimonio Architettonico ha collaborato con studi di architettura a Milano, Roma e presso l'Instituto de Restauración del Patrimonio (IRP) a Valencia in Spagna, per la quale ha seguito diverse pubblicazioni circa le tecniche premoderne. Dal 2010 con l'accreditata Agenzia CasaClima matura un sempre maggiore interesse per la sostenibilità energetica e ambientale. Attualmente da libero professionista collabora con varie imprese artigiane nella progettazione e ristrutturazione di immobili e cura le pubblicazioni di Lacasapensata.

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