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documenti chiedere all' impresa edile

Quali documenti chiedere all’impresa edile

Che documenti deve avere l’impresa edile che ristruttura?

Prima di affidare i lavori di ristrutturazione ad un’impresa edile, soprattutto se non ci si affida ad un tecnico di fiducia, è buona cosa sapere quali sono i documenti da farsi consegnare.

  1. IL CONTRATTO

    Quali documenti chiedere all’impresa edile:
    Tra di documenti da farsi consegnare dall’impresa edile il più importante è sicuramente il contratto scritto, con indicati i costi unitari e a corpo di ogni lavorazione. É importante che ci sia sempre un accordo scritto perchè le lavorazioni possono cambiare in corso d’opera ed entrambe le parti si devono tutelare. É consigliabile indicare una data di fine lavori e contestuale consegna dell’immobile. Se un ritardo comportasse un qualsiasi tipo di problema, chiedere una penale all’impresa edile per ogni giorno di ritardo. Ovviamente se durante i lavori ci sono stati degli extra non previsti che hanno allungato i lavori bisogna tenerli in considerazione.

  2. DURC E VISURA CAMERALE

    Quali documenti chiedere all’impresa edile:
    Il termine DURC significa Documento Unico di Regolarità Contributiva ed è un documento che bisogna esibire in caso di controllo dell’Agenzia delle Entrate.
    In sintesi il DURC stabilisce che l’impresa è in regola con i suoi pagamenti, quindi ci si può avvalere dell’impresa edile per la propria ristrutturazione.
    Il DURC è un documento che bisogna chiedere sempre all’impresa edile prima di ogni ristrutturazione. In assenza di tale documento si rischia di perdere le detrazioni e di risarcire le somme dovute.

     

    documenti dell'impresa edile
    Quali documenti chiedere all’impresa edile: il DURC è un documento fondamentale per non rischiare di perdere le detrazioni fiscali


    ATTENZIONE
    perchè il DURC ha una validità limitata!
    Essendo uno strumento di controllo, il DURC ha una validità limitata, quindi bisogna sempre controllare che rientri nel periodo di validità e che non sia scaduto.

    Altro documento da farsi consegnare dall’impresa edile è la visura camerale.
    La visura camerale non è un documento da esibire, ma contiene le informazioni necessarie per la compilazione delle pratiche edilizie, siano CILA, SCIA o PDC.

  3. COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI

    Quali documenti chiedere all’impresa edile:
    In ogni ristrutturazione è necessaria una comunicazione di inizio lavori, sia una CIL, una CILA, una SCIA o un PDC.
    Tante volte le imprese edili promettono costi azzerati per la redazione delle pratiche edilizie e dei permessi necessari. Per esperienza personale posso dire però che nella maggior parte dei casi le imprese edile passano la pratica ad un professionista esterno,  incrementando gli importi di ogni singola lavorazione per coprirne il costo.

    Chi promette pratiche edilizie a costo zero, o mente oppure lavora in forma gratuita…

    Recentemente una signora poi divenuta cliente  mi ha contattato perchè aveva interrotto i rapporti con la propria impresa edile per problemi vari. L’impresa si rifiutava di darle la comunicazione di inizio lavori consegnata in comune.

    In caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate ci sarebbero stati sicuramente dei problemi con le detrazioni fiscali.
    In breve, ho dovuto fare una visura in comune e recuperare una copia certificata della pratica edilizia consegnata, accorgendomi per di più che i lavori realizzati non erano del tutto conformi alla CILA presentata.

  4. CERTIFICATI DEGLI IMPIANTI

    Quali documenti chiedere all’impresa edile:
    In caso si sostituisca la caldaia, venga rifatto l’impianto elettrico o del gas, l’impresa incaricata deve consegnare sempre i certificati al committente. Questi certificati sono indispensabili nel caso si voglia ad esempio affittare casa, in quanto sono documenti da allegare al contratto.

    É un diritto del committente farsi consegnare i certificati degli impianti realizzati a casa propria, anche perchè non è possibile farli fare ad un tecnico differente da quello che ha realizzato l’impianto.

  5. DICHIARAZIONE ENEA

    Quali documenti chiedere all’impresa edile:
    Se l’impresa è stata incaricata di effettuare un lavoro che comporti la detrazione fiscale per risparmio energetico ( il caso più comune è la sostituzione degli infissi), a fine lavori bisogna fare la comunicazione ENEA.
    La comunicazione ENEA in sintesi è un documento che attesta e quantifica l’effettivo risparmio energetico raggiunto.  Assieme allo specifico bonifico è indispensabile per ottenere le detrazioni fiscali per risparmio energetico.

  6. AGGIORNAMENTO CATASTALE

    Quali documenti chiedere all’impresa edile:
    L’aggiornamento catastale è l’ultimo documento da richiedere all’impresa edile se questa offre un pacchetto chiavi in mano che comprende ristrutturazione+pratiche edilizie.
    L’aggiornamento catastale  si fa a fine lavori e serve per comunicare al fisco il valore della rendita catastale di un immobile.  La rendita si basa su vari parametri, tra i quali il numero di vani e la superficie, quindi in seguito ad una ristrutturazione può aumentare o diminuire. Non è detto che la situazione sia sempre peggiorativa, anzi…
    Nei comuni casi di demolizione dell’ingresso c’è una riduzione del numero di vani, quindi la rendita può diminuire.

Quali documenti chiedere all’impresa edile:

Questi sono tutti i documenti che l’impresa edile deve consegnare al committente nei casi di ristrutturazione di interni più comuni.
Un consiglio, se non ci si affida a un tecnico di fiducia, è tenerli sempre a mente, perchè un documento mancante può comportare la perdita delle detrazioni fiscali!

 

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Impresa edile milano

Come trovare la tua impresa edile Milano

Trovare un’impresa edile Milano non è difficile…
Le imprese edili sono tante così come tanti sono i siti che offrono preventivi gratis da confrontare. Alla quantità di annunci e slogan spesso però non corrisponde l’effettiva qualità dei servizi offerti.
Lacasapensata non solo mette in contatto i suoi clienti con un’impresa edile milano, ma si assume la responsabilità della qualità del risultato.

Lo studio si occuperà di tutte le fasi che costituiscono una ristrutturazione, quindi:

  • gestione delle pratiche edilizie necessarie
  • redazione di un progetto “su misura”
  • consulenza sulla scelta dei materiali
  • raccolta dei preventivi delle imprese
  • progettazione dell’arredo

Una nostra ristrutturazione completa

Un cliente ci ha contattato perchè non conosceva direttamente una impresa edile a Milano valida ed aveva bisogno di un consiglio per la ristrutturazione di casa sua. Gli spazi erano gestiti male anche se l’appartamento nel complesso non era piccolo.

Qualche mobile, come l’armadio libreria in soggiorno, il divano o le camere da lettto, erano da riutilizzare nella casa nuova, ma il resto degli arredi compresi i sanitari erano da sostituire.

Privo di un progetto che gli avrebbe fatto guadagnare veramente lo spazio necessario, era inutile chiedere preventivi ad un’imprese edile, così si è rivolto al nostro studio.

progetto ristrutturazione impresa edile milano

Se si confrontano le planimetrie dello stato di fatto prima dei lavori e il progetto proposto, sono chiari i vantaggi che hanno giustificato tutti gli interventi proposti. In breve:
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Nuovi moduli CILA comune di Milano

Disponibili sul sito del comune di Milano i nuovi moduli CILA

Sono disponibili sul sito del Comune di Milano da ieri 03/07/2017 i nuovi moduli CILA validi per il Comune di Milano dedicati ai lavori di manutenzione straordinaria.

La prima novità è che i nuovi moduli CILA sono i medesimi sia per lo Sportello Unico Centrale (SUE) che per le zone di decentramento; non c’è più il pericolo di confondersi quindi.
Inoltre, rispetto ai vecchi moduli, che comprendevano Comunicazione di Inizio LavoriSoggetti Coinvolti in un unico documento, ai nuovi moduli CILA occorre allegare anche l’appartato dedicato a imprese e tecnici incaricati denominato appunto Soggetti Coinvolti

Quali novità con i nuovi moduli CILA Comune di Milano

Dopo una prima arrabbiatura da parte del sottoscritto che è si visto rigettare una CILA perchè i moduli che aveva scaricato dal sito del comune una settimana prima (il tempo di raccogliere le firme necessarie da parte del cliente) non erano più validi ed accettabili da parte del tecnico allo sportello, ecco spiegato in cosa consistono le novità dei nuovi moduli CILA comune di Milano.

Fino al mese scorso chi voleva affrontare un piccolo intervento, come la demolizione di una parete all’ingresso o lo spostamento di una porta, era costretto ad incaricare un’impresa non potendo effettuare i lavori in prima persona.
Con i nuovi moduli CILA comune di Milano per manutenzioni straordinarie, al paragrafo H dedicato all’Impresa esecutrice dei  lavori, esiste la possibilità di dichiarare quanto segue.

 “In quanto opere di modesta entità che non interessano le specifiche normative di settore, i lavori saranno eseguiti in prima persona, senza alcun affidamento a ditte esterne”.

Con la nuova CILA  si possono realizzare piccoli interventi in prima persona.

Una buona notizia per gli amanti del fai da te!
Scherzi a parte, era incredibile che anche per spostare una porta prima si dovesse chiamare ed incaricare un’impresa per essere in grado di segnalare il cambio al comune.
Fino ad una settimana fa si potevano realizzare solo interventi in sanatoria in prima persona e senza impresa, dichiarando quindi i lavori come già effettuati.  Impostare la CILA come CILA in sanatoria comportava però il pagamento della sanzione prevista di 1000 euro.
Questo tipo di richieste porta le persone a rinunciare a far le cose per bene e a non dichiarare niente. Credo per questo motivo quindi con la nuova CILA hanno reintrodotto la possibilità di realizzare piccoli interventi da soli senza indicare per forza i dati di un’impresa.

nuovi moduli CILA
Pratiche edilizie per ristrutturazioni e opere di manutenzione straordinaria

La CILA e l’obbligo della sicurezza in cantiere.

Realmente non si tratta proprio di una novità, perchè già da tempo in presenza di più di un’impresa coinvolta anche non contemporaneamente il committente era obbligato ad incaricare il coordinatore per la sicurezza.
Prima però attorno alla questione sicurezza, potenzialmente un elemento discriminante per quanto riguarda il diritto alle detrazioni, gravitava un alone di mistero.
Nei nuovi moduli CILA è chiaramente specificato che se si ricade nell’ambito di applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (d.lgs. n. 81/2008) , quindi con più di un’impresa coinvolta oppure  in presenza di una sola impresa ma con più di 200 uomini/giorno, occorre allegare alla CILA la notifica preliminare.

La notifica è quel documento redatto dal coordinatore della sicurezza che notifica alla ASL l’apertura di un cantiere, nel quale vengono indicate durata e importo indicativo dei lavori  e l’elenco delle imprese autorizzate ad entrarci.

Come si calcola il numero di uomini/giorno in un cantiere?

Semplice basta moltiplicare il numero di uomini medio previsto per il numero di giorni che occorrono per completare i lavori. Una squadra di tre persone per la durata di 60 giorni lavorativi equivale a 180 uomini/giorno. Risulta chiaro come 200 uomini/giorno non sia un termine così lontano dalla normalità dei cantieri di piccole ristrutturazioni.

La nuova CILA è più chiara rispetto alla precedente

Una volta superato l’approccio, tocca riconoscere che i nuovi moduli CILA necessari per la manutenzione straordinaria a Milano sono più chiari e a favore degli utenti rispetto ai precedenti.
Sono discutibili però i metodi e i tempi con i quali sono stati introdotti dal Comune e dai suoi organi, che in alcuni casi non hanno lasciato nemmeno un periodo di transizione in cui dovevano poter essere accettati entrambi.

 

Operiamo principalmente in PROVINCIA DI MILANO:

Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico, Lacchiarella, Opera, Rozzano, Zibido San Giacomo…..

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Progetto ristrutturazione Milano

Progetto di divisone ambienti interni

Un appartamento a Milano in zona Ripamonti

In cosa consiste un progetto ristrutturazione Milano, quali disegni servono all’impresa per ristrutturare un appartamento, quali informazioni, quali i permessi da chiedere in comune. Sempre più persone ci chiamano chiedendo informazioni su cosa consista ristrutturare un appartamento, ecco quindi presentato il ruolo dell’architetto attraverso l’ultimo progetto di ristrutturazione a Milano zona Ripamonti.

Progetto ristrutturazione Milano, ma in cosa consiste effettivamente? Come ci si prepara al cantiere e come si leggono i disegni da consegnare in comune?

Progetto ristrutturazione milano
Progetto di divisione degli spazi interni di un appartamento di 80 MQ a Milano zona RIpamonti.

Come prima cosa, nel lavoro come nella vita, ci si presenta, si capiscono le necessità, lo stile, in maniera tale da formulare un disegno di progetto di distribuzione interni.
La tavola di progetto è costituita in genere dalla planimetria e da alcune sezioni.
La planimetria è il disegno dell’appartamento in pianta.
Le piante dell’appartamento che devono essere consegnate in comune per avere i permessi edilizi sono di tre tipi:

  1. Pianta dello STATO DI FATTO: Com’è l’appartamento prima della ristrutturazione
  2. Pianta dello STATO INTERMEDIO: Si tratta di un confronto tra lo stato di partenza e quello di arrivo, tra il prima e il dopo.
  3. Pianta dello STATO DI PROGETTO: Rappresenta in cosa consiste il progetto di ristrutturazione

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consulenza-architetto-milano

Consulenza architetto Milano

Consulenza architetto Milano: quando è necessario l’aiuto di un professionista.

Il servizio di consulenza architetto Milano è dedicato a chi ha la necessità di affidarsi ad un professionista che lo aiuti a risolvere tutti i tipi di problemi relativi alla casa, dalla gestione delle pratiche allo studio di una nuova distribuzione degli ambienti; dalla disposizione dell’arredamento alla progettazione di nuovi mobili su misura.

Chi vive in una casa scura e vorrebbe un consiglio per modificare la distribuzione delle stanze e degli ambienti, chi ha bisogno di un supporto per le pratiche e i permessi necessari per ristrutturare, oppure chi vorrebbe solamente modificare l’arredamento, può cercare su google e chiedere in tempi rapidi la consulenza di un architetto Milano.

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Alcuni dei nostri progetti di ristrutturazione. Clicca sull’immagine per approfondire

Cosa cerca chi vuole una consulenza architetto Milano

Dai consigli in cucina ai progetti di ristrutturazione

C’è chi esige che nella propria casa vengano utilizzati materiali naturali,  anallergici, per ambienti salutari che riducano al minimo le cause di inquinamento indoor.  In questo caso è necessario rivolgersi ad uno specialista che lo sconsigli nelle varie fasi di cantiere,  perchè le imprese attente a ciò che la maggioranza degli addetti ai lavori definisce “dettagli” non sono poi molte. È una questione secondaria vivere in un ambiente sano che favorisca il benessere degli abitanti? Io credo proprio di no!

C’è chi lamenta il fatto di vivere in una casa senza luce, magari perchè in origine non si è tenuto conto dell’orientamento e del percorso del sole. A volte è necessario cambiare la disposizione degli ambienti, a volte basta aprire una porta in una posizione strategica.
A casa di D. è bastato modificare una libreria esistente allargandola per inserire il televisore e cambiare di conseguenza la posizione del divano. Così facendo si è liberata la parete in prossimità della portafinestra permettendo alla poca luce presente di rimbalzare liberamente sulle pareti bianche e contribuire ad illuminare un appartamento un pò troppo buio.

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Una cucina più contenitiva era l’esigenza principale della signorina D., per questo è stato fondamentale rilevare la stanza e proporre dei pensili aggiuntivi da realizzare su misura.

I signori C. non erano soddisfatti del proprio bagno degli ospiti, privo di personalità in cui la lavatrice alla vista rendeva l’ambiente una lavanderia più che un bagno di rappresentanza. La consulenza architetto Milano è servita in questo caso a progettare un mobile bagno da realizzare su misura in falegnameria e ridare dignità alla stanza.

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Trasformare una lavanderia in un bagno di rappresentanza per gli ospiti contenendo i costi e realizzando interventi puntuali.

I signori P. invece volevano far valere i propri diritti nei confronti del vicino che aveva costruito una veranda a ridosso della propria finestra. Oltre al danno la beffa perchè oltre a rifiutarsi di spostare la veranda di qualche metro il vicino continuava con un comportamento prepotente ed arrogante. Dato che era già in corso una causa civile tra le parti, l’intenzione era cercare di dimostrare alle autorità competenti che la veranda fosse un vero e proprio abuso edilizio, perciò i signori P. hanno richiesto una consulenza architetto Milano che li potesse aiutare.


Serve una consulenza architetto Milano e provincia?
Compila la sezione contatti e fissa un sopralluogo


Consulenza architetto Milano: quanto costa

Il costo di una consulenza architetto Milano dipende dall’impegno richiesto e dal tempo che ci si dedica. Se basta un un consiglio o sono necessari dei disegni o un progetto. Per questo motivo non è facile quantificare economicamente il servizio di consulenza ma sono necessarie più informazioni e tanto meglio un sopralluogo.

Prima di partire con i lavori, prima di contrattare un’impresa, prima di dare l’incarico ad un falegname, è necessario avere presente ciò che si vuole. Verificare che ciò che si realizza risponda a tutte le necessità. Una consulenza architetto Milano evita che si rifacciano i lavori due volte, visualizzando il risultato di una ristrutturazione prima che questa venga realizzata, immaginando un mobile prima che questo venga consegnato e posto in opera.

Un esempio di consulenza architetto Milano: come ristrutturare casa di Francesco

Come ristrutturare al meglio un bilocale a Milano: dal progetto al cantiere

Quando le dimensioni dell’appartamento sono contenute è importante sfruttare al meglio il poco spazio a disposizione per dotarlo di tutte le funzioni necessarie. I taglio degli appartamenti è cambiato con il tempo, oggi nessuno si sognerebbe mai di realizzare un corridoio in un appartamento di appena 50  mq.
Quando siamo entrati per la prima volta a casa di F. , in un bell’edificio stile vecchia Milano, ad accoglierci c’era un corridoio buio che attraversava tutto l’appartamento. Di fronte alla porta di ingresso si apriva il soggiorno, mentre in fondo al corridoio c’era un’altra stanza destinata a cucina. Dalla cucina poi si accedeva ad un bagno lungo e stretto, dotato di tutti i sanitari e una ingombrante vasca da bagno.
Non era certo la disposizione migliore, e anche volendo nella nostra ristrutturazione bilocale Milano non avremmo potuto mantenerla tale. Ogni bagno necessita infatti secondo il regolamento edilizio vigente di un disimpegno, non potendo questo affacciare direttamente sulla cucina.

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Confronto tra PRIMA e DOPO l’intervento. Viene eliminato il corridoio all’ingresso, la cucina si sposta per ricavare una camera e si cambia l’accesso e la disposizione del bagno.

Dopo aver ascoltato i desideri e le esigenze di Francesco che voleva giustamente sfruttare l’altezza del suo appartamento per ricavare un soppalco con zona notte sopra e studio sotto, abbiamo sviluppato una proposta di intervento per una ottimale ristrutturazione bilocale Milano.

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Vista dall’ingresso del corridoio eliminato. Sul fondo è visibile la vecchia posizione della cucina

Il progetto di ristrutturazione bilocale Milano

Come prima cosa abbiamo eliminato il muro dell’ inutile corridoio esistente, spostando in questo punto la cucina che prima occupava una parete dell’altra stanza. Come chiusura dei moduli della cucina in corrispondenza della porta di ingresso abbiamo previsto una spalletta dove abbiamo posizionato gli interruttori. Spostare la cucina da una stanza all’altra non ha creato complicazioni perchè ci siamo limitati solo a prolungare lo scarico assicurando una corretta pendenza e senza fare così gomiti o angoli che è meglio evitare quando possibile.
Per la cappa invece abbiamo realizzato una finta mensola a soffitto per convogliare tutti i gas incombusti e gli odori in facciata. Questo tipo di intervento è necessario quando non si è in presenza di una cappa che sale oltre la linea del tetto.

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Consulenza architetto Milano: modello dell’appartamento con nuova divisione interna e proposta volumetrica di arredamento
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Fase di cantiere, sulla sinistra l’accesso alla camera e il nuovo disimpegno 

Spazio al soppalco nella ristrutturazione bilocale Milano

Secondo il nostro modo di progettare, per il quale ogni intervento edile deve essere subordinato all’arredamento dei locali, abbiamo spostato la porta della camera da letto in una posizione più centrale, così da poter utilizzare una parete per il soppalco e tutta la parete di fronte per uno spazioso armadio, necessario a causa dell’assenza della cantina.
Per lo stesso motivo abbiamo spostato l’accesso al bagno, ora accessibile dal locale soggiorno, mascherando la porta da una quinta che ci è stata utile per disporre la nuova parete attrezzata.
Nel disimpegno creatosi abbiamo posizionato la caldaia e il quadro elettrico.

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Nuova disposizione dei sanitari del bagno lungo e stretto: l’ingresso prima era in corrispondenza della doccia. Il contromuro dietro ai sanitari era indispensabile per incassare la cassetta dello scarico. Sulla destra la porta di accesso che da sul nuovo disimpegno.

Come rinnovare un bagno stretto e lungo

Il bagno stretto e lungo era dotato di una portafinestra che limitava in maniera significativa la disposizione dei sanitari, abbiamo quindi eliminato la vasca sostituendola con una spaziosa doccia ad occupare la parete di fondo e abbiamo spostato wc e bidet.
Dato l’esiguo spessore del muro di separazione tra camera e bagno siamo stati costretti a realizzare un contromuro per incassare la cassetta dello sciacquone, mentre affinchè lo scarico potesse raggiungere la braga con la dovuta pendenza abbiamo sfruttato lo spessore del solaio, realizzato con una struttura in legno, inglobando nei riempimenti tra le travi tutti i tubi necessari.

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Un altro esempio di consulenza architetto Milano: modificando la libreria già esistente ed inserendovi il televisore è stato possibile cambiare la disposizione dell’arredamento e spostare il tavolo vicino alla luce della portafinestra. Una ulteriore libreria presente è stata eliminata e sostituita con delle mensole ricavate in una nicchia a parete. Pochi interventi per un grande cambio!

Una consulenza architetto Milano esula dalla comodità di chi andrà ad eseguire i lavori, esula dalla ricerca del maggior profitto di chi solo si vuole approfittare del cliente. Una consulenza architetto Milano serve ad individuare la soluzione migliore e che permetta di non buttare via i soldi, garantendo che venga ben speso fino all’ultimo euro.

Pratiche-edilizie-milano
Pratiche edilizie low-cost Milano-Assago-Buccinasco-Corsico-Rozzano-Sesto San Giovanni-Varese-Monza-Rho….

Una consulenza architetto Milano può essere fondamentale per individuare la giusta pratica edilizia, una CILA, una SCIA, per non rischiare di perdere il diritto alle detrazioni fiscali.

Serve sapere quanto può costare ristrutturare casa?
A questo può servire una consulenza architetto Milano

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stima costi ristrutturazione appartamento

Stima costi ristrutturazione casa

Stima costi ristrutturazione casa

Una miniguida per farsi un’idea dei costi che comporta ristrutturare un appartamento a Milano

 

Stima costi ristrutturazione casa, perchè la prima cosa da sapere quanto ci si accinge ad una ristrutturazione completa è  di quale budget si dispone, ossia quanto si può spendere con i lavori. Una domanda alla quale non è facile rispondere soprattutto quando ci si trova a dover affrontare delle grosse spese contemporaneamente, come i costi dell’agenzia, la parcella del notaio, le future spese condominiali…
Spesso quando si acquista una casa usata e si vuole procedere con una ristrutturazione totale degli ambienti non si ha bene in mente la somma che è possibile investire, soprattutto perchè non si conosce il costo delle varie lavorazioni.

O se prima vuoi vedere come lavoriamo

Come primo dato può essere orientativo un costo al metro quadro. Indicativamente con 500-600 Euro/mq è possibile ristrutturare un appartamento degli anni 60 senza particolari interventi sulla struttura e con una variazione parziale della distribuzione interna.

Basta questo valore o serve scendere un pò più nel dettaglio?
Prima di tutto credo sia utile uno schema che riassuma e differenzi tutti i vari interventi che è possibile dover affrontare in una ristrutturazione:

 

stima costo ristrutturazione appartamento
Schema delle varie spese che bisogna affrontare nella ristrutturazione di un appartamento divise per tipologia. Clicca sull’immagine per ingrandire

Le spese professionali necessarie per una ristrutturazione completa

Una prima classificazione delle spese per una ristrutturazione totale consiste nella distinzione tra spese professionali e spese dei lavori. Continua la lettura di Stima costi ristrutturazione casa

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