Pratiche edilizie: la CILA Milano

Come ristrutturare casa con le giuste pratiche edilizie: la CILA Milano

Per chi deve ristrutturare casa a Milano, o in caso di manutenzione straordinaria utilizzando un linguaggio più tecnico,  prima di  affidarsi ad un professionista per la gestione di tutte le pratiche edilizie del caso, credo sia utile sapere in cosa consistono i permessi  edilizi e come si fa ad individuare la pratica più adatta, andrò quindi a presentare in cosa consiste la CILA Milano (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) e come si fa a compilarla.

Non c’è cosa migliore di alcuni esempi pratici per riuscire finalmente a capire la differenza tra le tante pratiche in corso, internet poi non aiuta molto avendo adottato ogni comune le proprie pratiche edilizie e le proprie sigle.

Guida alla compilazione della CILA Milano

In questo articolo cercherò di fare chiarezza sulla pratica più comune che si deve utilizzare in caso di ristrutturazione nel Comune di Milano e provincia, ovvero la CILA, analizzando in una breve guida all’uso le differenze con  gli altri permessi edilizi e introducendo i costi che si possono affrontare.

INDICE:

(clicca per approfondire gli argomenti)


 

Una giornata all’ufficio tecnico

pratiche edilizie buccinascoPer essere in grado di comprendere bene ciò che è scritto sul sito del comune di Milano, nel settore dedicato agli interventi edilizi minori, bisogna avere una leggera padronanza nel settore e sapere in cosa consiste la differenza tra una manutenzione ordinaria, una manutenzione straordinaria o una ristrutturazione; per potere fornire in questo post degli esempi pratici sono state necessarie delle ore ad interpretare le normative e dei pomeriggi all’ufficio tecnico di Milano, in maniera tale da avere dei chiarimenti dai tecnici comunali.

Si consideri poi che i tecnici del comune di Milano, ricevono il pubblico solamente nella giornata di mercoledì (e nella giornata di venerdì per quanto riguarda le pratiche già in corso), ci si può rendere conto quindi delle attese che vi farò risparmiare leggendo questo post, quindi se lo trovate interessante vi chiedo in cambio solamente di condividerlo su Facebook o Google+

Che cos’è la CILA e come si compila

Per aggiornamenti leggi le novità della
NUOVA CILA MILANO

La CILA Milano significa Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata e si suddivide principalmente in due parti: la prima contiene le informazioni principali quali i riferimenti dell’immobile e i dati del titolare, la seconda consiste in una dichiarazione del progettista incaricato.

Questo il link per scaricare il modulo della CILA Milano aggiornato (competenza SUE)

La prima parte del modulo spetta al proprietario firmarlo, o comunque a chi vuole intraprendere i lavori (in questo caso bisogna allegare una dichiarazione del proprietario che affermi di essere al corrente e favorevole allo svolgimento dei lavori). In questa prima parte dunque il proprietario compila i dati catastali dell’immobile, come la zona di decentramento, il foglio, la particella e il subalterno, tutte informazioni presenti nel rogito, tranne quella relativa alla zona che più tardi spiegherò.


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Il proprietario compila poi in cosa consiste l’intervento, dichiara una serie di condizioni e specifica qual’è l’impresa incaricata a effettuare i lavori di ristrutturazione.

In un appartato il proprietario dichiara di avere verificato l’idoneità dell’impresa incaricata, quindi è consigliabile farsi consegnare quantomeno i DURC prima di iniziare i lavori. Il termine DURC sta per Documento Unico di Regolarità Contributiva ed essendo sempre aggiornato attesta la regolarità contributiva di un’impresa.

C’è poi una seconda parte, che spetta questa volta al tecnico professionista compilare, quindi io nel caso decidiate di rivolgervi a me, che si chiama relazione tecnica di asseverazione. Nella relazione il tecnico dichiara che l’intervento rispetta tutte le normative in termini di sicurezza, igiene, urbanistica, allegando  una breve relazione e degli elaborati grafici timbrati e firmati.


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Come si determina una stima dei costi di ristrutturazione di un appartamento?  Leggi QUI

Per compilare la CILA è necessaria la licenza edilizia?

Per compilare la CILA generalmente non è necessario recuperare la licenza edilizia precedente, tuttavia in alcuni comuni come per esempio il comune di Bresso richiedono il numero di protocollo della licenza edilizia precedente, in modo tale da controllare se nel tempo si sono verificate i abusi edilizi. Per sapere come sanare delle opere edilizie abusive, come ad esempio la demolizione del muro del corridoio o della cucina, la creazione di uno sgabuzzino, una differente divisione del soggiorno, leggi qui.

Da non confondere la licenza edilizia con la piantina catastale. La licenza edilizia viene depositata all’ufficio tecnico prima di iniziare i lavori, il catasto (chiamato anche DOCFA), si deposita all’ufficio catastale dopo il termine dei lavori. Le due possono anche non coincidere se in seguito a dei lavori di ristrutturazione il catasto non viene aggiornato.  Al contrario al catasto possono anche essere riportati degli abusi non presenti invece nelle licenze edilizie depositate all’ufficio tecnico.

La compilazione della CILA a Bresso (per citare un comune dove la licenza edilizia viene richiesta) è quindi leggermente più lunga, poichè bisogna prendere appuntamento all’ufficio tecnico e risalire alla licenza edilizia della casa, depositata anche 60 anni fa a seconda di quando la casa è stata costruita.
Lo stato di fatto presente sulla planimetria della licenza edilizia (ossia la disposizione dei muri originaria) è da prendere seriamente in considerazione quando si riporta lo stato di fatto riscontrato nell’allegato grafico (ossia la tavola con la piantina ) della CILA Bresso.

Quando la CILA MILANO si chiamava CIAL, cosa è cambiato (leggi articolo completo)

Ma veniamo al primo passo, dove trovare i moduli CILA Milano necessari per la ristrutturazione di casa?

pratiche edilizie assago

Sul sito del Comune di Milano, sezione allegati ma lo stesso discorso vale per tutti i siti ufficiali di tutti i comuni d’Italia, è possibile scaricare il modulo CILA. La città di Milano è divisa in molte zone di decentramento, la cui distribuzione è possibile vedere nell’immagine sopra.

Se l’intervento riguarda una parte esterna e può alterare l’estetica dell’edificio, allora la pratica verrà gestita dall’ufficio tecnico centrale in Via Bernina, se l’intervento al contrario si concentra tra le mura di una proprietà privata, bisogna rivolgersi agli uffici di zona. Ogni zona di decentramento ha il proprio ufficio tecnico.
A Milano i moduli sono differenti! Per questo motivo esistono le CILA zonali e le CILA SUE.

Fare bene attenzione quindi a quale documento si scarica!

Fin qui tutto facile, ma come si fa a capire quale pratica è adatta ai lavori che devo eseguire a casa? Come si riesce a capire se il preventivo dell’architetto o del tecnico incaricato dall’impresa è adeguato al lavoro che comporta?

Ecco alcuni esempi di manutenzione straordinaria tra i più frequenti:

  • Quali pratiche per rifare il bagno, cambiare i pavimenti o i serramenti
Comunicazione-inizio-lavori-CIAL-04

CILA BAGNO: Per questo tipo di interventi, che sono da intendere opere di manutenzione ordinaria, non è prevista la presentazione della CILA Milano, ossia la comunicazione relativa alle manutenzioni straordinarie, quindi non serve un tecnico per la compilazione della relazione asseverata, ma basta una dichiarazione dello stesso proprietario (CIL).
Nel caso si rifacessero gli impianti tuttavia si passa da manutenzione ordinaria a manutenzione straordinaria, ed è per questo motivo che ho inserito questo caso nella lista.

Ma a questo punto è necessaria la CILA per ristrutturare il bagno sostituendo gli impianti?

A detta di alcuni funzionari dell’Agenzia delle Entrate, ossia dell’organismo responsabile di autorizzare o negare le detrazioni fiscali previste, in questo caso specifico non serve presentare la CILA. Per godere delle detrazioni fiscali occorre però la fattura saldata con specifico bonifico riportante la dicitura “lavori di manutenzione straordinaria”, unitamente ai relativi certificati di conformità.
Si ricorda che con il termine impianti non si intendono solo i sanitari, ma tutto il tratto dalle colonne di distribuzione ai sanitari.

Detto questo, tenendo presente che le agevolazioni coprono esclusivamente i lavori di manutenzione straordinaria (la manutenzione ordinaria copre solo le parti comuni in un edificio, quindi non bagni e cucine private ma blocchi scale, tetti, cortili, ecc.) , al di là di considerazioni di singoli funzionari credo che ad un esame dell’Agenzia delle Entrate si potrebbe andare incontro ad un problema se quando si sono svolti i lavori non si è presentato il modulo CILA specifico per le manutenzioni straordinarie, accontentandosi della dicitura sulla fattura.

Non è un caso poi che il Comune di Milano abbia alzato la sanzione in caso di presentazione della CILA in ritardo dai 258 euro dell’anno scorso ai 1000 Euro di quest’anno…ai lettori le proprie conclusioni.


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Quella del bagno è una situazione davvero molto diffusa. Cambiare gli impianti da diritto alle detrazioni, non serve CILA ma solo la fattura, ma attenzione: la sostituzione di pavimenti è comunque manutenzione ordinaria quindi non è detraibile (a meno che non sia stata presentata CILA).

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  • Quali pratiche edilizie per regolarizzare e risanare delle opere abusive minori , come la demolizione del corridoio,  la creazione di una stanza in più, la creazione di una tettoia…

ABUSI MINORI: In presenza di opere abusive bisogna presentare le giuste pratiche soprattutto in caso di compravendita di un immobile, momento in cui ci deve essere assoluta conformità tra licenza edilizia e stato di fatto (attenzione non basta la scheda catastale, la quale paradossalmente può riportare anche degli abusi). Per regolarizzare la situazione la pratica più rapida è la CILA sanatoria opere abusive, che è possibile presentare in seguito al pagamento della sanzione prevista.

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  • Quali permessi servono per unire cucina e soggiorno in un unico ambiente

CUCINA/SOGGIORNO: Uno degli interventi più comuni è la fusione di cucina e soggiorno in un unico ambiente. Secondo criteri progettuali e distributivi ormai superati, la cucina doveva essere fisicamente separata dal soggiorno. In questo modo gli odori rimanevano confinati il più possibile nell’ambiente dedicato alla preparazione dei pasti, il più delle volte  piccolo, dalla tipica  forma stretta e lunga e  separato da una porta dal soggiorno.
A causa della sempre maggiore necessità di spazio utile in casa e perchè no grazie anche all’esistenza  di cappe aspiranti sempre più potenti, si tende sempre più a unire cucina e soggiorno in un unico ambiente. Quali permessi servono e cosa bisogna verificare?

fusione cucina soggiorno
Pianta dello stato di fatto, stato intermedio e  stato di progetto con la relativa tabella dei rapporti aeroilluminanti verificati. A 23, 7 MQ di superficie corrispondono 3,82 MQ di superficie areante e 2,8 MQ di superficie illuminante utile. I rapporti aeroilluminanti sono pertanto verificati.

La distribuzione interna dei muri cambia se si uniscono due vani, quindi è obbligatorio presentare una CILA all’ufficio tecnico del comune con la relativa verifica dei rapporti aeroilluminanti. Una stanza per essere adeguatamente illuminata e areata deve avere la superficie finestrata apribile non inferiore a 1/10 della superficie utile di pavimento (la superficie effettivamente calpestabile espressa in metri quadri). Unificando due stanze e trasformandole in uno stanzone bisogna assicurarsi quindi che il rapporto sia soddisfatto e che la finestra esistente basti a dare luce e un ricambio d’aria all’ambiente.

Nell’esempio sopra riportato si può vedere come i valori 3,82 e 2,8 (rispettivamente relativi alla superficie areante utile e illuminante utile) siano maggiori di 2,37 (corrispondente a 1/10 della superficie utile di pavimento pari a 23, 7 MQ)

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  • Quali pratiche edilizie per il rifacimento dell’intero appartamento, comprensivo di impianti, pavimenti e finiture, demolizione di alcuni muri e spostamento per ampliare o ridurre gli ambienti.
Comunicazione-inizio-lavori-CIAL-05
CILA Milano, la fase delle demolizioni  è il punto di partenza di ogni cantiere, da questo momento è più facile immaginarsi i nuovi spazi e la fantasia è sempre più stimolata.

RISTRUTTURAZIONE INTEGRALE: Si tratta del caso generale più diffuso. In questo caso la discriminante sono gli interventi sui muri. Se si tratta di demolire porzioni di muri portanti la CILA non va bene e bisogna ricorrere alla SCIA,  LEGGI QUI quando occorre presentare la SCIA Milano.


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Il ruolo dell’architetto nella redazione della CILA  consiste nel verificare che gli ambienti rispettino le dimensioni minime previste da regolamento edilizio e regolamento di igiene mediante il calcolo dei rapporti aeroilluminanti, ossia superficie di pavimento su superficie vetrata.
Se ci si affida ad una sola impresa non è necessario il coordinamento alla sicurezza, a patto che l’impresa non subappalti ad altre, e quindi nemmeno la notifica preliminare.Il calcolo degli impianti non è previsto se la potenza è minore ai 35KW, quindi generalmente non serve in caso di abitazione monofamiliare.
La CILA Milano è gratuita ed è possibile cominciare i lavori il giorno stesso in cui si presenta, la fine lavori non è prevista ma si i certificati di conformità degli impianti.

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  • Quali pratiche edilizie per la realizzazione di un pergolato o di una tettoia in giardino.
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CILA MILANO

PERGOLATO-TETTOIA: Con la bella stagione chi possiede un terrazzo o un giardino è normale che pensi a mettere un pergolato, ma a chi chiedere per sapere cosa fare? E che costi comporta la realizzazione di un pergolato?

La prima cosa da chiarire è la differenza tra pergolato e tettoia.
Un pergolato non prevede una copertura fissa, se l’intento è di ripararsi dalla pioggia oltre che dal sole allora si sta parlando di tettoia e non di pergolato, anche se trasparente in vetro o policarbonato.
Altro fattore da tenere in considerazione è che la tettoia o il pergolato non devono aumentare la superficie utile della casa, quindi al massimo si può chiudere un lato su quattro (per esempio un pergolato addossato al muro di una casa). Se si dovesse aumentare la SLP (superficie lorda di pavimento) si dovrebbero pagare gli oneri.

Ultima cosa da verificare è se vi è una struttura che scarica il peso a terra.
Se tutto è ancorato a sbalzo ad un muro preesistente allora basta una CILA SUE, se si è in presenza di una struttura  nuova che scarica a terra allora occorre una SCIA con allegata una piccola relazione strutturale, comprensiva di una parte descrittiva e di uno schema con il corretto dimensionamento.

In questo caso si tratta di CILA SUE perchè ovviamente l’intervento è visibile dall’esterno, in presenza di condominio è poi caldamente consigliato il permesso scritto dei vicini.

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  • Quali pratiche edilizie per la fusione tra due appartamenti contigui

FUSIONE: Quando si vogliono unire due unità abitative e creare un unico appartamento bisogna verificare per prima cosa che entrambe abbiamo destinazione d’uso abitativa.
Per esempio se si sta pensando di comprare un negozio al piano terra di un edificio per unirlo con il proprio appartamento, bisogna sapere che sarà necessario un cambio d’uso, quindi il pagamento di oneri. Se poi l’attività che c’era precedentemente poteva produrre inquinanti o scarti di lavorazione pericolosi, si pensi agli oli esausti per una officina, viene richiesta una indagine ambientale ed eventualmente una bonifica nel caso si riscontrassero le condizioni.
In presenza di tutti i presupposti basta una CILA zonale per unire due appartamenti.

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  • Quali pratiche edilizie per trasformare un lastrico solare in una terrazza.

LASTRICO/TERRAZZA: Per trasformazione di lastrico solare a terrazza si intende la posa in opera di un parapetto e una nuova pavimentazione. Se è necessario realizzare una scala il discorso cambia e la pratica edilizia da compilare diventa la SCIA.
Come tutti gli interventi che comportano delle parti esterne e visibili, bisogna verificare se l’edificio  rientra in un nucleo di antica formazione (NAF) e se su questo ricade qualche vincolo nell’alterazione della facciata.
Se non ci sono problemi in questo senso basta un CILA SUE, a patto di allegare il consenso ad affettuare i lavori da parte dell’amministratore di condominio.

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39 pensieri su “Pratiche edilizie: la CILA Milano

  1. contattami per eventuale presentazione cila milano costo? ristrutturazione bilocale con modifiche sudivisione ambienti rifacimento impiamti bagno e cucina ecc..

  2. Buon giorno, ho trovato molto interessante il suo articolo, non ho però trovato al suo interno una cosa che con le ristrutturazioni spesso si fa: lo spostamento del contatore gas all’esterno, magari creando una nicchia nel muro, necessita di Cila? Grazie mille

    1. Buongiorno Angela,
      sono contento che l’articolo le sia stato utile e la ringrazio per l’apprezzamento. Per quanto riguarda lo spostamento del contatore del gas all’esterno, si tratta di un’operazione che non necessita di permesso. I fornitori del gas sono però gli unici autorizzati a modificare l’impianto, quindi bisogna rivolgersi esclusivamente a loro. I costi purtroppo possono essere elevati (dalle 500-600 Euro) e dipendono dalla distanza e dal tipo di spostamento.
      Un saluto.

  3. Cila x man straordinaria richiedenti 2 comproprietari per usufruire detrazioni le fatture debbono essere cointestatè oppure no basta un proprietario?

  4. Buon giorno architetto, ho di nuovo bisogno di lei. Sostituire il boiler elettrico con uno scaldabagno a gas (con relativi allacci ad acqua e gas del nuovo elemento che si troverá in cucina e non in bagno come l’elettrico) impone una Cila? Mi pare che lei l’abbia escluso in Milano,ma poi per la detrazione ne richiama la necessitá. Mi aiuta a capire? Grazie mille.

    1. Buongiorno sig.ra Angela,
      la sostituzione di un boiler elettrico con uno scaldabagno a gas presuppone la creazione di un nuovo impianto. Tale impianto poi dovrà essere certificato dal tecnico installatore che presenterà apposita documentazione in comune. Ritengo che in questo caso per le detrazioni faccia fede questo documento e non sia necessaria la CILA. Per sicurezza comunque contatterei direttamente l’agenzia delle entrate. Un saluto e buona giornata.

  5. Buongiorno architetto,
    articolo molto interessante, complimenti.
    Volevo però un chiarimento in merito al direttore lavori: nel caso di ristrutturazione straordinaria (comune di Milano) per cui devo presentare la CILA in comune, è obbligatorio nominare un direttore lavori?

    Grazie in anticipo,
    Valeria

    1. Buongiorno Valeria,
      la ringrazio per i complimenti spero di essere utile a chi ha la pazienza di leggere.
      Penso che valga la pena piuttosto che passare le mattinate all’ufficio tecnico;)
      Per una CILA, a differenza della SCIA che presuppone opere strutturali, non è obbligatorio nominare il direttore lavori. Non c’è nemmeno l’obbligo di presentare la fine lavori, la pratica ha validità tre anni.
      Un saluto

  6. Buongiorno architetto,
    innanzitutto grazie per l’articolo. Ho un forte dubbio, se si presenta la cila è obbligatoria la notifica preliminare di inizio cantiere alla regione lombardia o all’asl ?

    1. Buongiorno Carmen,
      grazie a lei per l’apprezzamento. La notifica all’ASL dipende dal numero di imprese coinvolte in cantiere. Se opera più di un’impresa (impresa edile, idraulico, elettricista, serramentista…) anche non contemporaneamente, la notifica è obbligatoria. Se invece opera una sola impresa non è necessaria. Un saluto

      1. Grazie per la pronta risposta. Approfitto della sua disponibilità per capire se la Regione Lombardia accetta solo notifiche virtuali o se è possibile il cartaceo dato che stiamo impazzendo per farlo telematicamente. Spero posso aiutarmi anche su questo punto. Grazie.

        1. Purtroppo/per fortuna ci stiamo informatizzando in tutti i processi riguardanti la pubblica amministrazione. Per fortuna perchè i tempi si riducono, purtroppo perchè per avere un risparmio effettivo di tempo bisogna prima imparare ad utilizzare bene le varie applicazioni.

  7. Buongiorno architetto ed innanzitutto complimenti per la completezza e la chiarezza delle sue risposte.
    Ho intenzione di ristrutturare un appartamento in Milano con i seguenti interventi : sostituzione infissi, adeguamento impianto elettrico, rifacimento impianti bagni e cucina, realizzazione impianto di condizionamento ed altri minori.
    Mi può cortesemente dire se tali interventi rientrano nella fattispecie di “INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA” così come definiti dall’art 3 comma 1 lettera b) del DPR 380/2001 ? Per questi interventi è necessaria la presentazione di una CILA alla sede zonale ? Grazie in anticipo per una sua risposta e cordiali saluti.

    1. Buonasera sig. Angelo,
      gli interventi che ha citato da DPR 380/2001 art. 3 possono essere considerati interventi di manutenzione straordinaria poichè si prevede una integrazione dei servizi igienici-sanitari con il rifacimento degli impianti e la creazione di un impianto tecnologico con il condizionamento. Purtroppo però a volte si hanno difficoltà a protocollare perchè non vi è modifica di distribuzione interna e i lavori vengono reputati di conseguenza dai tecnici manutenzione ordinaria. Un saluto cordiale e a disposizione per maggiori informazioni.

    1. Buongiorno Paolo, certo l’apertura/spostamento di una porta o la demolizione di pareti interne, cambiando i rapporti aeroilluminanti dei vari ambienti, sono interventi considerati di edilizia libera (sempre che le pareti in questione non siano portanti). Dovrà incaricare pertanto un tecnico perchè presenti una CILA all’ufficio tecnico comunale e avrà diritto alle detrazioni fiscali previste del 50%. Un saluto.

  8. Buongiorno Architetto. Ho appena ristrutturato il bagno di casa. Anche se non ho fatto nessuna variazione strutturale ho dovuto presentare, tramite un professionista, la CILA per manutenzione straordinaria. A distanza di mesi vengo richiamata perchè non ho fatto la chiusura lavori. Oltre alla fattura del professionista di 800 euro già pagata per pratica CILA adesso mi chiede altre 100 euro per la chiusura: sono procedure e costi corretti?

    1. Buongiorno Angela,
      chi l’ha chiamata per la chiusura lavori? Il professionista o il comune? La CILA non prevede chiusura lavori ed è una pratica che in teoria ha validità tre anni dalla presentazione. Se vede sul sito del comune di Milano: http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/servizi/territorio/sportello_unico_edilizia/pratiche_edilizie/interventi_edilizia_minori
      gli unici moduli presenti per la fine lavori riguardano SCIA e PDC. Il modulo per la fine lavori di una CILA semplicemente non esiste.
      Tuttavia in alcuni comuni fuori Milano fino a qualche mese (prima dell’unificazione della modulistica) so che avevano dei moduli di fine lavori, la cui presentazione comunque era opzionale. Quindi stia tranquilla non deve presentare nessuna fine lavori. Le uniche cose da presentare sono: certificati impianto elettrico o gas se sostituiti, aggiornamento catastale se è cambiata la distribuzione interna.
      Un saluto e buona giornata.

  9. Salve, devo presentare una CILA Tardiva per realizzazione bagno nel 1996, quando mi viene chiesto di compilare i dati della ditta come procedo dato che la ditta ha eseguito i lavori 20 anni fa e adesso non é più esistente? Non posso mettere in economia poiché bagno. Come fare?

  10. Salve, molto interessante l articolo, ma se nel caso io volessi creare una finestra nel centro del muro divisorio tra sala e cucina cosa dovrei richiedere? Grazie

    1. Buonasera,
      dipende dal tipo di muro sul quale andrà ad intervenire. Se si tratta di un muro portante bisogna presentare una SCIA, nel caso invece sia un muro non portante si tratta di manutenzione ordinaria, quindi una CIL, dal momento che una finestra interna non varia i rapporti aeroilluminanti e la superficie degli ambienti. Un saluto

  11. Buongiorno Architetto,

    le sottopongo due dubbi in merito alle ristrutturazioni che ho eseguito nel corso del 2016 e che dovrò fare nei prossimi mesi di quest’anno.

    1) Nel 2016 sull’immobile acquistato a Milano abbiamo provveduto a sostituire l’impianto elettrico tramite ditta abilitata che al termine del lavoro ci ha rilasciato la relativa dichiarazione di conformità. Abbiamo invece provveduto al “fai da te” per sostituire il pavimento e ripristinare le pareti che ovviamente sono state “danneggiati” per eseguire le tracce e installare il nuovo impianto. Pertanto quest’anno vorrei portare in detrazione, oltre alle spese per l’impianto, anche quelle per l’acquisto dei materiali per pareti e pavimento. Per questo tipo di lavoro, prima di iniziare, ho inviato al comune un’autocertificazione e sono in possesso della dichiarazione di conformità dell’elettricista. Le chiedo pertanto se è corretto quanto fatto o se era necessario presentare una CILA.

    2) Nei prossimi mesi dovrò chiudere l’attuale ingresso della cucina e realizzare l’ingresso nella stessa cucina su un’altra parete NON portante. Tale intervento dovrei realizzarlo sempre come “fai da te” mentre mi rivolgerò ad un tecnico abilitato per spostare l’allacciamento del gas per il piano cottura.
    Le chiedo pertanto se per questo lavoro è sufficiente presentare un’autocertificazione o se è necessaria la CILA. In questa seconda ipotesi, come posso compilare il modulo se è obbligatorio indicare l’impresa esecutrice dei lavori ma i lavori saranno realizzati in economia ? (ad eccezione della modifica all’impianto del gas).

    Grazie

    1. Buongiorno Sig. Giorgio,
      le ricordo che in base ai nuovi moduli di comunicazione inizio lavori asseverata per manutenzione straordinaria (che poi è il tipo di intervento per il quale si hanno diritto alle detrazioni) non c’è la possibilità di eseguire i lavori in economia in prima persona, ma bisogna affidarsi a imprese in regola con i contributi. C’è la possibilità di non indicare i riferimenti dell’impresa solo in caso di sanatoria, quindi se i lavori sono stati già eseguiti previo pagamento della sanzione di 1000 euro prevista.
      Per quanto riguarda invece la domanda circa la necessità o meno di presentare comunicazione al comune, l’attuale modulo della CILA prevede anche il solo spostamento di porte interne.
      Un saluto cordiale

      1. Buongiorno ingegnere.
        La ringrazio per le delucidazioni. A questo punto per quanto già fatto nel 2016 non credo abbia senso fare una CILA in sanatoria in quanto, essendo la data della CILA successiva all’inizio dei lavori, perderei comunque il beneficio della detrazione.
        Per quanto riguarda i lavori di quest’anno, provvederò a presentare la CILA come suggerito e di trovare un impresa che esegua il lavoro.

        Le chiedo però un ulteriore sforzo per rispondere a questo quesito. Considerando che non possono essere eseguiti lavori in economia, perchè l’agenzia delle entrate non specifica chiaramente questo impedimento? Cito testualmente la guida ADE del febbraio 2017:
        “Può richiedere la detrazione anche chi esegue in proprio i lavori sull’immobile, limitatamente alle spese di acquisto dei materiali utilizzati”.

        Grazie ancora per il supporto.

        Giorgio

  12. Buongiorno Architetto,

    Le sottopongo un quesito relativo al cambio di impresa esecutrice di lavori di ristrutturazione straordinaria per i quali era stata già presentata una CILA.
    Cosa occorre fare in tale caso? Ripresentare una CILA modificata? o altro?

    Cordiali saluti,
    Fiorenzo

    1. Buongiorno Fiorenzo,
      in questo caso occorre presentare un’integrazione alla CILA con protocollo numero… presentata il …. con i dati relativi alla nuova impresa, compilando quindi l’apposito modulo riferito alle imprese esecutrici.
      Un saluto

  13. Buongiorno architetto e grazie per i suoi interventi e delucidazioni. Vorrei chiederle un parere: ho presentato una Cila per manutenzione straordinaria di un appartamento a Milano, i lavori si stanno per concludere (aspetto la certificazione degli impianti da parte dell’impresa) ma in fase di realizzazione degli interventi si sono rese necessarie alcune piccole modifiche rispetto alla pianta presentata. Nello specifico lo spostamento di una porta in un tramezzo (ma con stesse identiche dimensioni), la mancata realizzazione di una cabina armadio in cartongesso e un prolungamento di un altro tramezzo di circa 50 cm. Premesso che queste modifiche non vanno a incidere sui rapporti aeroilluminanti e che credo non esista la variante per la CILA, come devo comportarmi? presentare un’altra Cila dove si evincono queste modifiche?

    Grazie mille per la sua risposta

    1. Buongiorno Paolo,
      in questo caso occorre presentare un’integrazione alla CILA presentata, riportando il numero di protocollo attribuito e consegnando una nuova tavola con le modifiche effettuate. In assenza di cabina armadio intuisco che la stanza si sia ingrandita quindi credo ci sia la variazione dei rapporti aeroilluminanti. Nel caso bisognerebbe presentare una nuova tabella con i RAI. Un saluto cordiale

      1. Grazie mille per la sua risposta, solo delle ultime informazioni: questa integrazione alla CILA deve rispettare delle tempistiche precise? Questa integrazione alla CILA è soggetta a una sanzione pecuniaria?

        Saluti!

  14. buongiorno ingegnere, complimenti per la chiarezza delle informazioni.
    Ho in corso dei lavori di manutenzione straordinaria nel mio appartamento con pratica Cila SUE a Milano e coordinamento sicurezza per la presenza di varie imprese in cantiere.
    Per varie problematiche vorrei revocare l’incarico al DL e vorrei procedere nei lavori senza nominarne nessun altro in sostituzione.
    In questo caso, dopo aver liquidato i rapporti economici con il DR uscente, come dovrei procedere per la comunicazione in Comune, basta la mia firma o la comunicazione deve essere sottoscritta anche dal DL? Posso procedere senza DL, fino alla fine lavori, senza altre formalità? Il DL potrebbe nel frattempo chiudermi la pratica CILA SUE?
    grazie in anticipo per la sua riaposta.
    Maria

  15. buongiorno architetto Maioli, complimenti per la chiarezza delle informazioni.
    Ho in corso dei lavori di manutenzione straordinaria nel mio appartamento con pratica Cila SUE a Milano e coordinamento sicurezza per la presenza di varie imprese in cantiere.
    Per varie problematiche vorrei revocare l’incarico al DL e vorrei procedere nei lavori senza nominarne nessun altro in sostituzione.
    In questo caso, dopo aver liquidato i rapporti economici con il DR uscente, come dovrei procedere per la comunicazione in Comune, basta la mia firma o la comunicazione deve essere sottoscritta anche dal DL? Posso procedere senza DL, fino alla fine lavori, senza altre formalità? Il DL potrebbe nel frattempo chiudermi la pratica CILA SUE?
    grazie in anticipo per la sua risposta.
    Maria

    1. Buonasera Maria,
      Nel caso voglia interrompere il rapporto professionale con il DL occorre comunicazione scritta formale all’interessato, nella quale si comunica che si desidera interrompere l’incarico e nella quale si comunica ciò che è stato svolto fino a questo momento (per una corretta retribuzione).
      La CILA SUE non necessita obbligatoriamente di DL, quindi può anche fare a meno del DL.
      La CILA non necessita nemmeno della comunicazione di fine lavori (per lo meno a Milano), quindi una volta inviata la CILA, non ci sono altre pratiche da inviare al comune
      Per quanto riguarda la chiusura della pratica (credo intenda l’annullamento della pratica) in teoria per annullare una pratica depositata in comune deve mandare la comunicazione il titolare della pratica stessa, cioè l’intestatario non il tecnico. Quindi il DL non può chiuderle pratica a sua insaputa, sarebbe rischioso da parte sua e non corretto.

      Spero esserle stato utile. Un saluto

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